Il Sacrario Militare Italiano di El Alamei
Una delle costruzioni più belle e più ricche di significato, eppure una di quelle più dimenticate.

La Storia:
Il Governo italiano a partire dal 1954, su concessione dello Stato Egiziano, iniziò la progettazione e la successiva costruzione del Sacrario, a perenne memoria per le generazioni successive e come luogo di riposo per le salme dei numerosi caduti. La costruzione, terminata nel 1958, sorge al km 120

Il progetto fu affidato a Paolo Caccia Dominioni (foto a destra) che fu comandante durante le due battaglie di El Alamein del 31° Battaglione Genio Guastatori.
La struttura:
L’ingresso si presenta con un porticato ed un piccolo cortile interno dove è esposto un carro armato in muratura sormontato da una torretta trovata nel deserto: ancora oggi il cannone è puntato verso Alessandria come a voler testimoniare quanto quei 120km fossero così vicini e allo stesso tempo tanto agognati dai soldati.
Una volta entrati e dopo aver superato il cortile sopracitato si accede al complesso monumentale che è formato da tre unità principali:
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Il Sacrario Propriamente detto: Costruzione di forma ottagonale alta 30 metri, posta alla fine di un viale lungo e in falso piano, dove ai lati sono esposte le lapidi di ogni reggimento impiegato sul fronte di El Alamein. Conserva i resti di 5.200 caduti rinvenuti nel deserto, molti di essi sono militi ignoti.
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Il complesso di edifici posti lungo la strada litoranea: ospitano i caduti Ascari, una piccola moschea e un piccolo museo con i residuati bellici ritrovati nel deserto egiziano.
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La Base di Quota 33: un elemento essenziale posto sulla cima di una collina a sinistra del Sacrario. In questa base il 10 luglio del 1942 fu distrutta la batteria da 152/37 italiana che presidiava la posizione. Ancora oggi è presente la celebre lapide di ricordo.
Oggi:
Il Sacrario è visitabile tutt’ora ed è una meta sicuramente fondamentale per chiunque voglia avvicinarsi o approfondire la storia della nostra Patria. E’ consigliabile andare con un viaggio organizzato o al più si può andare da soli se si è pratici delle strade locali.
Sempre interessanti e sicuramente degni di pellegrinaggio sono anche gli altri sacrari presenti nella zona, come quello Tedesco e quello del Commonwealth .
Inoltre sulla litoranea è possibile vedere la celebre lapide con scritto “Mancò la fortuna non il Valore” e nei pressi della cittadina di El Alamein è possibile vedere la famosa stazione dei treni e il museo che contiene numerosi relitti, mezzi ma anche equipaggiamenti, divise e oggetti trovati nel deserto dopo le battaglie.
Chiaramente quando si visita questi luoghi bisogna sempre tenere fissa una parola nella mente:
Presente!
